Per vedere non serve guardare
Sulla superficie di semplici pietre levigate sono riportate delle scritte in braille. Un utente comune difficilmente riesce a leggere e capire il significato di quell’insieme di punti in rilievo. Un non vedente, invece, sì. E così viene ribaltato il tradizionale approccio alla visita di una mostra: non è più il vedente a dover spiegare un opera a un non vedente, ma il contrario. È questo il caso di “Parole di pietra”, uno dei lavori creati appositamente per la mostra “Per vedere non serve guardare”.
L’esposizione ospita 12 creazioni di tredici giovani artisti di Cagliari e dintorni, che hanno dato sfogo al loro estro pensando a un pubblico non vedente. Per questo i colori, laddove presenti, non hanno un ruolo da protagonisti. E le tele, per esempio, sono state realizzate utilizzando tecniche che mettono in rilievo i tratti di pennello.
Non solo: ogni opera ha un accompagnamento musicale inedito, composto seguendo le indicazioni degli artisti, così da completare l’atmosfera del messaggio racchiuso dentro ogni loro creazione. Da questa intesa si è ottenuta la realizzazione di dipinti e sculture da toccare e ascoltare.
La mostra è stata esposta per la prima volta al Centro Comunale La Vetreria di Pirri (Cagliari), dal 27 aprile al 2 maggio 2010.
Successivamente è stata ospite del Centro Comunale Castello San Michele (Cagliari), dall'8 al 30 maggio 2010.
"Per vedere non serve guardare" al Castello San Michele
Sarà visitabile fino al 30 maggio 2010 all'interno del Castello San Michele la mostra "Per vedere non serve guardare": 12 opere realizzate da tredici artisti cagliaritani, create pensando a un pubblico non vedente. Ogni creazione può essere toccata e ascoltata attraverso musiche inedite.
Leggi tutto: "Per vedere non serve guardare" al Castello San Michele