Esce l'abum "Diskotales", primo lavoro discografico dei Lo-Car

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Sarà presentato il 6 marzo al Fabrik di Cagliari l'album "Diskotales" dei Lo-Car, prima pubblicazione dell'etichetta Needream Records. Il disco, scritto e prodotto da Carlo Addaris, era stato inizialmente concepito come un'autoproduzione, oggi rimasterizzata con l'aggiunta di nuove tracce e remix. In rete, nei portali Youtube e Myspace, è possibile vedere il video della canzone "Kill my days", girato a New York.

Sul palco del Fabrik di Cagliari, sabato 6 marzo 2010, verrà presentato dal vivo "Diskotales", l'album d'esordio dell'etichetta Needream Records. Il locale di via Mameli 216 aprirà alle 21 (ingresso gratuito con tessera Acsi). Il concerto comincerà alle 22. Durante la serata sarà possibile acquistare il disco, al prezzo di 10 euro.

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E' un treno che viaggia a velocità variabile, che conduce l’ascoltatore attraverso un mondo quasi irreale, dove ogni stazione è una nuova scoperta. Con “Diskotales” i Lo-Car pescano a piene mani dalla produzione anglosassone dagli anni ‘60 a oggi, imbastendo, in un loro personalissimo stile compositivo, pop d’autore, elettronica e influenze indie, alle quali affiancano astutamente beats da dancefloor e una certa ruvidità lo-fi.

L’album, scritto e prodotto da Carlo Addaris, era stato inizialmente concepito come un’autoproduzione realizzata nel 2008, oggi diventata la prima avventura discografica targata Needream Records, in uscita il 6 marzo 2010.

Il disco contiene 16 tracce. Si parte con le suggestioni psichedeliche di “Kill my days”, di cui è stato girato un video a New York, con protagonista la coreana Jung-a Kim. Passando per la favola noir dalle sonorità in stile Air di “Under a blood red snow”, si giunge al pop di Wanderer, girl”, un brano dai richiami un po’ Badly Drown Boy un po’ Pulp. Segue il pezzo più ballabile: “Exactly, maybe, later, right now”, con un ritornello alla Architecure in Helsinki, i coretti del Beck di “Midnite vultures” e un finale alla Soulwax. Dopo il respiro tipicamente francese di “Good ends”, ci sono i campanellini e le fisarmoniche di “Come close to me”. Il synth-pop degli anni ‘80 la fa da padrone in “In this ocean”, per poi arrivare alle ruvidità e alle atmosfere da rave di “3D” e la tiratissima e acida “All the girls”. Infine si raggiungono le cadenze ipnotiche di “Wasted”,Electric car” e “Save the show”: la prima dominata da un affascinante refrain alla Thom Yorke, la seconda dalle atmosfere dilatate che ricordano l’elettronica dei Notwist, la terza caratterizzata da un basso ipnotico, e la cui stazione potrebbe essere in una New York tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio dei ‘90. “Out of my grave” chiude i brani inediti, annunciando l’ultima stazione, mandando segnali come in una comunicazione radio, tra riverberi e delay, rumori di fondo e fraseggi di una tromba da un altro pianeta.

Fanno però seguito due bonus track. La prima è un remix di “Come close to me” realizzato dai deejay belgi Maxim Lany e SanSoda, la seconda è una versione alternativa di “Exactly, maybe, later, right now” a cura dei dj cagliaritani Andrea Loche e Corrado Zonnedda.

Carlo Addaris, nato e cresciuto a San Sperate, paese del sud della Sardegna, non tarda ad affacciarsi nel mondo della musica. Comincia subito ad affinare l’orecchio ascoltando i dischi dei suoi fratelli maggiori. Appena adolescente suona chitarra, piano e tastiere. In questi anni coltiva un gusto tutto suo, che va dalle alchimie dell’elettronica al fascino viscerale del rock.

All’inizio del 2000 comincia la prima vera avventura mettendo su i Colazione Freak, band coi quali dà spazio alla sua passione per l’indie americana, il noise e reminescenze new wave.
Con il gruppo suona in lungo e in largo per la Sardegna sino a spostarsi a palcoscenici nazionali come quelli del “Tora! Tora! Festival”, “Rock tv tour” e “Voci per la libertà”. La band però interrompe il suo percorso tra il 2005 e il 2006.

Per Carlo è la spinta che lo porta a concepire il progetto Lo-Car. Mette insieme la sua passione per il song writing con l’elettronica, enfatizza le influenze indie eliminando le ruvidità noise e affina il gusto per la melodia. Nascono una serie di brani a metà strada tra l’indietronic newyorkese e il minimalismo pop europeo. Nei live, che non tardano ad arrivare, Carlo oltre a cantare, suona laptop, synths ed efx, e si fa accompagnare dall’oramai fedele Walter Perra, bassista-chitarrista.

Dai club e festival locali, Lo-Car si è spostato sino a oltre tirreno, come al Café del Mar di Bari e il Brancaleone di Roma (serata conclusasi con il set di Ellen Allien), entrambi per il concorso “ElettroWave Festival 2009”.

Carlo Addaris si trova a Colonia, in Germania, per l’Academy of Media Arts, in cerca di nuovi input e collaborazioni.

 

LO-CAR

Carlo Addaris: programmatore, synths, voce ed effetti
Walter Perra: chitarra, basso, effetti

www.myspace.com/locarmusic

 

“DISKOTALES”

Scritto e prodotto da Carlo Addaris.

Produttore esecutivo: Stefano Cortis.
Assistenti di produzione: Marco Piras e Giampaolo Salice.
Registrato al “My cold room studio” di San Sperate e al “Golia studio” di Assemini.

Mixato da Fabio Atzeni e Carlo Addaris al Golia studio.

Master di Marti Jane Robertson, realizzato allo “Studio della Giraffa” di Cagliari.

Foto e grafica a cura di Fabrizio Varioli.